Formazione con l’Università di Messina: conclusa la prima parte del ciclo formativo
Si è conclusa la prima parte del ciclo formativo organizzato nell’ambito del progetto Granaio Culturale da parte del partner Università degli studi di Messina, un percorso nato con l’obiettivo di rafforzare le competenze relazionali, educative e di prevenzione di chi opera quotidianamente a contatto con i minori.
Il corso, pensato come un intreccio tra teoria e pratica, ha visto una grande partecipazione e ha ricevuto feedback molto positivi da parte dei corsisti, a conferma della rilevanza dei contenuti proposti e della loro applicabilità nei contesti educativi.
Un apprezzamento particolare è stato rivolto alla docente, la dott.ssa Simona Massimino che ha curato gli incontri con grande professionalità e competenza, riuscendo a trasmettere in modo chiaro e coinvolgente concetti complessi e a stimolare la partecipazione attiva del gruppo. La sua capacità di creare un clima formativo accogliente e dinamico è stata sottolineata da molti come uno degli elementi di valore aggiunto del percorso.
Nei primi tre incontri sono stati affrontati i seguenti argomenti:
• Ruolo, identità e responsabilità dell’educatore; comunicazione efficace e ascolto attivo con i minori
L’attenzione è stata posta sul riconoscimento del ruolo educativo come responsabilità non solo professionale, ma anche etica e sociale. Sono state approfondite le competenze comunicative e le tecniche di ascolto attivo, strumenti indispensabili per instaurare relazioni autentiche con i minori e favorire un clima di fiducia e apertura.
• Costruzione dell’alleanza educativa con i ragazzi; gestione dei conflitti tra pari e tra educatori e minori
Il modulo ha esplorato come costruire un’alleanza educativa fondata sulla collaborazione e sulla corresponsabilità, valorizzando i ragazzi come protagonisti attivi del loro percorso. Sono state inoltre analizzate dinamiche di conflitto, fornendo strategie pratiche per trasformarle in occasioni di crescita personale e collettiva, sia nei rapporti tra pari sia nel rapporto educatore-minore.
• Prevenzione della violenza e gestione delle emozioni; circle time sulle emozioni, giochi di autocontrollo e co-regolazione
In questo incontro è stato affrontato il tema della prevenzione di comportamenti aggressivi o disfunzionali, partendo dall’educazione emotiva come strumento di prevenzione primaria. Attraverso attività esperienziali come il circle time e giochi mirati, i partecipanti hanno potuto sperimentare tecniche di autocontrollo e di co-regolazione emotiva, utili per favorire un clima educativo positivo e inclusivo.
Questa prima fase del percorso formativo ha messo in luce l’importanza di creare momenti di confronto e crescita condivisa, in cui educatori, operatori e professionisti possano arricchire le proprie competenze e rafforzare la loro capacità di accompagnare i ragazzi in modo efficace e rispettoso dei loro bisogni.
Il ciclo proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori tre incontri, dedicati ad approfondimenti centrali per l’azione educativa:
• Relazioni difficili e segnali di disagio nei minori, con analisi di casi, mappatura dei segnali precoci e tecniche di contenimento educativo.
• Strumenti e metodologie di animazione socio-educativa, con focus sulla progettazione di attività, giochi cooperativi e laboratori creativi.
• Lavoro in équipe, con particolare attenzione alla comunicazione interna, alla presa in carico condivisa, alla supervisione educativa e alla gestione dello stress professionale.
Il percorso, quindi, non si limita a trasmettere conoscenze, ma si configura come un’occasione di crescita collettiva, capace di rafforzare le competenze individuali e al tempo stesso di promuovere una rete educativa più coesa, inclusiva ed efficace.










































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