Si è svolto Giovedì 5 febbraio, presso i locali del Granaio in Piazza Henriquez, il tavolo tematico previsto dal progetto “Granaio Culturale”, nell’ambito delle iniziative legate alle attività de “Il Granaio della Comunità Educante”.

E’ stato un vero momento di confronto tra adulti, giovani e giovanissimi, incentrato sull’individuazione degli strumenti utili ad affrontare le sfide legate alle tutele e alla protezione nella vita quotidiana.
E’ stata un’occasione di ascolto reciproco dei bisogni e delle paure di ciascuno, e delle aspettative dei giovani su cosa la società riserva loro. Ma è stato anche un momento dedicato alle proposte concrete per rafforzare la percerzione della sicurezza sociale, della prevenzione e delle opportunità sul territorio.

Presenti rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, con in testa il Sindaco Francesco Aiello, l’Assessora Francesca Corbino, la dirigente del settore servizi sociali, Tiziana Carbonaro ed Elvira Ognibene, referente per il Comune di Vittoria per il progetto Granaio Culturale.

Presenti altresì i referenti della Consulta Giovanile della Città di Vittoria, tutti i partner di progetto, gli studenti dell’Istituto Mazzini impegnati nella FSL – Formazione Scuola-Lavoro, la Sindaca dei ragazzi, rappresentanti della società civile a vario titolo e soprattutto tanti giovani.

Nello specifico, il tavolo di giovedì scorso ha affrontato il tema de “I bisogni dei giovani nell’ambito delle tutele e della protezione nella società” ed è stato strutturato in maniera da far emergere i bisogni reali dei giovani ascoltando punti di vista ed esperienze diverse, individuando criticità, risorse e buone pratiche e rafforzando il lavoro in rete e la corresponsabilità educativa.

Quando parliamo di tutele e protezione non ci riferiamo solo agli interventi in situazioni gravi e di emergenza ma anche di questioni concrete come:

  • avere adulti di riferimento affidabili, che sappiano ascoltare e leggere i segnali di disagio;
  • sentirsi al sicuro negli spazi che si frequentano, a scuola, nei luoghi di aggregazione, online;
  • essere accompagnati nei momenti di fragilità, prima che diventino problemi più grandi;
  • sapere a chi rivolgersi quando qualcosa non va, senza paura di essere giudicati;
  • avere opportunità educative e relazionali, che riducano isolamento, abbandono e marginalità.

Protezione significa anche prevenzione: intercettare i bisogni in tempo, costruire relazioni di fiducia, creare contesti dove i ragazzi possano sbagliare, crescere e chiedere aiuto.

Dopo i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori, i partecipanti sono stati suddivisi in gruppi per poter più agevolmente affrontare le tematiche, facendo emergere le criticità e successivamente trovare possibili strategie da suggerire agli enti preposti. Tra le criticità emerse la difficoltà a trovare lavoro, la carenza di spazi di socialità e aggregazione, la mancanza di sportelli di ascolto, soprattutto legata alla preoccupante crescita degli episodi di bullismo ecc. Tra le strategie suggerite incrementare i progetti legati all’educazione al bene comune per rafforzare il senso civico di tutta la comunità, il potenziamento della presenza di forze dell’ordine sul territorio, la realizzazione di più luoghi aggregativi, la creazione di spazi protetti destinati all’ascolto ecc.

L’AZIONE DEI TAVOLI TEMATICI

I tavoli tematici sono concepiti come uno strumento stabile di confronto, partecipazione e co-progettazione territoriale e sono spazi di dialogo aperto e strutturato, momenti di incontro tra giovani, adulti, istituzioni, enti del Terzo Settore, realtà profit e no profit, istituzioni scolastiche, operatori e cittadini; sono occasioni per approfondire specifici temi legati al mondo giovanile, all’educazione e al benessere sociale.

UNA PROSPETTIVA DI LUNGO PERIODO

I tavoli tematici rappresentano un’azione strategica del progetto e saranno replicati nel tempo, affrontando temi diversi e coinvolgendo una pluralità di soggetti. L’obiettivo è rendere il Granaio Culturale un luogo permanente di confronto e costruzione condivisa, capace di generare impatti duraturi sul territorio.

Il Granaio Culturale si propone così come spazio fisico e simbolico, dove le tutele non restano principi astratti, ma diventano pratiche concrete, relazioni e responsabilità condivise.

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